Categoria: Prevenzione

LA GRAVIDANZA

Pubblicato il settembre 12, 2018

Prevenzione

LA DOLCE ATTESA

La gravidanza è un momento unico e delicato nella vita di una donna. In questa fase di attesa notevoli sono i cambiamenti che avvengono nel corpo della futura mamma, mutazioni che includono anche la bocca.

Un tempo si riteneva che una donna incinta non dovesse recarsi dal dentista, oggi fortunatamente tale credenza non viene più presa in considerazione. Anzi, è importantissimo mantenere in condizioni ottimali la salute del proprio cavo orale per preservare la salute del nascituro.

I cambiamenti ormonali e le diverse abitudini alimentari modificano la quantità e la composizione della saliva rendendo più facile l’accumulo di placca e tartaro; inoltre le nausee o il reflusso tipici della gravidanza aumentano il rischio di gengiviti e carie. Non dimentichiamoci che un elevato livello di progesterone e di estrogeni comportano sia un’infiammazione delle mucose orali sia una permeabilità vascolare con variazione del colore delle gengive e sanguinamento delle stesse.

Riteniamo essenziale seguirti in questa nuova fase della tua vita con controlli periodici perché ciascun trimestre è caratterizzato da particolari condizioni fisiologiche.

1°TRIMESTRE: – eseguire una visita di controllo odontoiatrica

– mantenere una corretta igiene orale domiciliare

2°TRIMESTRE: –  eseguire una seduta di igiene professionale

3°TRIMESTRE: – eseguire terapie solo se strettamente necessarie.

Dopo il parto effettuare nuovamente un controllo dal dentista e una seduta di igiene orale.

Solo così i nove mesi della dolce attesa saranno un’esperienza magica da vivere intensamente senza troppe ansie e preoccupazioni.

REGOLE PER UNA CORRETTA IGIENE ORALE DOMICILIARE

Pubblicato il agosto 4, 2018

Prevenzione

TRE SEMPLICI REGOLE PER UNA CORRETTA IGIENE DOMICILIARE

Quante persone vorrebbero evitare problemi a denti e gengive e passare dal dentista solo per il richiamo dell’igiene orale annuale e per un breve saluto? Probabilmente tutti.

Per fare questo un modo c’è ed è piuttosto semplice: consiste nel dedicarsi quotidianamente, per pochi minuti, alla pulizia della nostra bocca seguendo alcune regole, vediamo quali sono.

 

1– LAVARE I DENTI DUE/TRE VOLTE AL GIORNO

Per mantenere una bocca sana a lungo ed evitare problemi è necessario dedicarsi alla pulizia dei denti da due a tre volte al giorno.

In generale è buona norma spazzolare i denti dopo i pasti principali (colazione, pranzo e cena) per evitare che rimangano residui di cibo in bocca che possono essere utilizzati dai batteri per produrre acidi che portano a carie.

Durante la notte la salivazione diminuisce e questo comporta la mancanza della normale azione pulente che si ha durante il giorno. In questo periodo di tempo i batteri tendono ad accumularsi più facilmente e al mattino, se passiamo la lingua sui denti, noteremo che non sono lisci.

È fondamentale quindi spazzolare i denti almeno mattina (anche se non si fa colazione!) e sera ma possibilmente anche dopo pranzo.

Lavare i denti una sola volta al giorno non è sufficiente perché, già in 24 ore, i batteri possono cominciare a mineralizzarsi sui denti , formando il tartaro.

 

2-FARE ATTENZIONE AL TEMPO DI SPAZZOLAMENTO

ATTENZIONE: LAVARE I DENTI NON SIGNIFICA LAVARE BENE I DENTI!

Per eseguire una corretta pulizia è necessario spazzolare per almeno due minuti ma, se abbiamo a disposizione più tempo, è preferibile arrivare a tre.

Spesso due minuti possono essere considerati un breve intervallo tempo ma, in bocca, possono risultare piuttosto lunghi!

Gli spazzolini elettrici aiutano a tenere sotto controllo il tempo di spazzolamento in quanto la maggior parte dei modelli è dotata di timer.

Se utilizziamo uno spazzolino manuale dovremo ricorrere ad altri strumenti (come un orologio, una clessidra o un’app) per da essere sicuri di aver lavato i denti per il tempo corretto.

Spazzolare i denti meno di due minuti porta a non pulire tutte le superfici che lo spazzolino potrebbe raggiungere così sarà facile che in quelle zone si formino placca e tartaro.

Consiglio di lavare i denti davanti ad uno specchio, facendo attenzione a dove stiamo posizionando lo spazzolino.

È buona abitudine ricordarsi di spazzolare la lingua per qualche secondo: la sua superficie irregolare favorisce l’accumulo di batteri che può crescere fino a formare una patina bianca visibile sul suo dorso.

 

3- UTILIZZARE STRUMENTI INTERDENTALI

Lo spazzolino, sia elettrico che manuale, non riesce a raggiungere tutte le superfici dei denti. Le setole, per la loro forma, non possono arrivare nelle zone interprossimali, ovvero quelle tra un dente e l’altro. Per riuscire a pulire queste superfici è necessario ricorrere, almeno una volta al giorno, a strumenti interdentali (come filo oppure scovolino) scelti in base alla dimensione degli spazi presente nella propria bocca.

 

Chi non segue queste regole quotidianamente dovrà inizialmente sforzarsi (purtroppo prendere un’abitudine non è semplice) ma, già nel giro di un mese, diventeranno dei gesti automatici che faranno guadagnare in salute.

Ricordati di passare una volta all’anno del dentista per un controllo e per un’igiene orale professionale.

 

PIERCING E SALUTE ORALE

Pubblicato il maggio 8, 2018

Cure specifiche Igiene Prevenzione

piercing bocca

 

L’applicazione di piercing sta diventando una pratica sempre più diffusa che non coinvolge solo gli adolescenti ma anche gli adulti. Oggi vengono applicati nelle parti del corpo più svariate tra cui il cavo orale, nel quale si può trovare più comunemente su lingua, guance, labbra, frenulo e, più raramente, ugola. La crescente diffusione di questa pratica ha fatto aumentare il numero di studi condotti sui rischi e le conseguenze che si possono verificare.

Le prime complicanze si possono avere già in fase di posizionamento del piercing e tra queste troviamo:

  • Emorragie, che si possono verificare anche dopo qualche ora, soprattutto per il piercing alla lingua, zona che contiene molti vasi sanguigni.
  • Lesione nervosa, con conseguenti problemi di mobilità e sensibilità.
  • Trasmissione di virus, batteri e funghi, tra cui Epatite B e C, Aids, Herpes e Tetano, specialmente se non ci si affida a centri che osservano scrupolose norme igieniche.

Le complicanze possono manifestarsi sia a breve sia a lungo termine dal posizionamento del piercing e tra queste ricordiamo:

  • Infiammazione con dolore e gonfiore, con conseguente difficoltà di deglutizione, masticazione e fonazione.
  • Reazioni allergiche ai materiali che lo compongono, tra cui il nichel.
  • Recessioni gengivali dovute allo sfregamento del piercing sulle gengive per lunghi periodi di tempo.
  • Danni ai denti che vanno da semplici segni di usura, ad abrasione, fino a scheggiature e fratture, più o meno estese.
  • Endocardite, una delle complicanze più gravi, che consiste nell’infiammazione delle valvole e del tessuto cardiaco. All’interno della bocca ci sono moltissimi batteri (anche in condizioni di salute) e questi, dopo il posizionamento del piercing, possono entrare nel circolo sanguigno raggiungendo così il cuore.

Se avete intenzione di mettere un piercing all’interno del cavo orale è fondamentale conoscere i rischi e le conseguenze che si possono verificare. Se il piercing è già presente, è buona norma effettuare regolari controlli dal dentista per assicurarsi che non ci siano problemi.

PRENDITI CURA DELLE GENGIVE, IL TUO CUORE RINGRAZIERA’!

Pubblicato il febbraio 13, 2018

Igiene Prevenzione Professionalità Senza categoria

E’ ormai noto come il corpo umano sia un insieme di organi che non possono essere presi in considerazione separatamente. Questo vale anche per denti e gengive.

A livello del cavo orale, uno dei problemi più comuni è la parodontite, conosciuta anche come piorrea. E’ una malattia multifattoriale, di origine batterica, che colpisce i tessuti che sostengono il dente tra cui osso e gengiva. Se non correttamente curata può avere effetti negativi sulla capacità masticatoria, sull’estetica e può portare alla perdita dei denti.

Da recenti dati riportati in letteratura, l’American Academy of Periodontology e la Federazione Europea di Parodontologia, hanno stabilito che esiste un legame tra la malattia parodontale e le malattie cardiovascolari.

Questo gruppo di patologie rappresenta la maggiore causa di morte nei paesi industrializzati. Nelle malattie cardiovascoalri rientrano: angina, infarto del miocardio, ischemie cerebrovascolari transitorie o permanenti (ictus).

L’interazione tra parodontite e problemi cardiovascolari si suppone avvenga attraverso due modalità:

  • quella DIRETTA che prevede il passaggio dei batteri dalle tasche parodontali, situate intorno ai denti, al circolo sanguigno e da qui a siti anche distanti dalla bocca;
  • quella INDIRETTA secondo cui, l’infiammazione causata dalla parodontite, farebbe produrre all’organismo delle molecole che, una volta entrate in circolo, possono favorire lo sviluppo di trombi nelle arterie.

E’ fondamentali sottolineare come la prevenzione ed il trattamento della parodontite possano influire positivamente sul benessere dell’individuo, con anche un miglioramento della salute cardiovascolare.

IL FUMO E LE SUE CONSEGUENZE

Pubblicato il gennaio 30, 2018

Prevenzione Senza categoria

Tutti noi sappiamo che il fumo nuoce alla salute della persona: all’apparato respiratorio, all’apparato cardio-vascolare, a quello riproduttivo…

Anche in bocca ci possono essere delle conseguenze.

Gli effetti immediatamente visibili nei fumatori sono: la formazione di macchie, alito cattivo e ingiallimento dei denti.

La riduzione dell’ossigeno presente nelle gengive permette ai batteri più aggressivi responsabili della parodontite (nota con il termine errato di piorrea) di sopravvivere. Gli effetti sono:  l’infiammazione delle gengive, il riassorbimento dell’osso e la perdita dei tessuti di sostegno dei denti, recessioni o tasche. La vasocostrizione (restringimento dei vasi sanguigni) dovuta al fumo diminuisce il sanguinamento delle gengive. Il paziente perde così il primo campanello di allarme di un’infiammazione.

Il tumore del cavo orale è la sesta neoplasia per incidenza a livello mondiale. Il fumo, o il tabacco da masticare, sono il principale fattore di rischio. Il loro effetto cancerogeno è aumentato dalla contemporanea assunzione di alcol.

Il fumo aumenta la possibilità di insuccesso di un intervento di implantologia e la comparsa della perimplantite (la piorrea degli impianti). Si stima che la possibilità di perdere un impianto dopo l’intervento o di andare incontro alla perimplantite sia tre volte maggiore in un fumatore rispetto a un soggetto privo di questo vizio.

La riduzione di ossigeno nel sangue dei pazienti fumatori altera i processi di guarigione nelle terapie odontoiatriche e di chirurgia orale. L’effetto è un maggiore comparsa di complicanze post operatorie.

Quindi cosa fare?

SMETTERE DI FUMARE!

I CIBI AMICI DEI NOSTRI DENTI

Pubblicato il ottobre 26, 2017

Prevenzione

Oltre ad una visita e a controlli odontoiatrici periodici, lo sapevi che puoi penderti cura del tuo sorriso anche quando mangi?

Alcuni cibi sono utili per la rimineralizzazione e perché rendono i denti più forti, altri contrastano la crescita di batteri che possono provocare la carie e gengiviti.

Una dieta corretta dovrebbe essere equilibrata negli elementi nutritivi: giuste quantità di proteine, grassi, carboidrati, fibre e vitamine. Il calcio, ad esempio, influisce sulla densità dell’osso e ne rafforza la consistenza. I cereali e le fibre, meglio se integrali, aiutano a ridurre l’assorbimento degli zuccheri. Le proteine contengono ferro e magnesio fondamentali per la salute di denti e gengive. La vitamina A aiuta a mantenere sane le mucose e il flusso salivare; la vitamina C è importante per una buona salute parodontale,  ovvero dei tessuti di sostegno dei denti; la vitamina D, indispensabile per la crescita e il rimodellamento osseo, interviene nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo regolandone l’assorbimento intestinale.

Quindi via libera a:

  • MELE: ricche di vitamine e minerali aiutano le gengive a rimanere sane. Il loro alto contenuto di acqua stimola la produzione di saliva. Ciò aiuta ad eliminare i residui di cibo e a mantenere la bocca più pulita. Attenzione però! Secondo una ricerca del King’s College London Dental Institute non dovremmo eccedere con il consumo di questo frutto perché possiede un alto livello di acidità che potrebbe danneggiare i denti, anche più delle bevande gassate.
  • SEDANO e CAROTE: ottimi se consumati crudi. Ricchi di acqua stimolando la produzione di saliva e hanno un’azione pulente.
  • KIWI: possiedono un alto contenuto di vitamina C e rafforzano il collagene nei tessuti dei nostri denti.
  • NOCI,NOCCIOLE e MANDORLE: contengono vitamina D, calcio, fosforo, magnesio e zinco. Rimineralizzano e sono ottimi per lo smalto dei denti.
  • TE’ VERDE: evitiamo bevande gassate e preferiamo acqua e tè verde. Ricco di polifenoli aiuta a prevenire l’infiammazione.
  • AGLIO: potente antibatterico.
  • SESAMO: come la frutta secca è ricco di calcio e aiuta a rimuovere i residui di cibo. E’ un vero e proprio integratore naturale di sali minerali utili per il nostro organismo.
  • ANANAS: ricco di potassio, magnesio e vitamina C sbianca le macchie dei denti e combatte la formazione del tartaro.

Ricordati infine, dell’importanza della correlazione tra l’assunzione del cibo e una corretta igiene domiciliare, oltre a sottoporti a visite dal dentista con regolarità. L’articolo “Maintaining Traditions: A Qualitative Study of Early Childhood Caries Risk and Protective Factors in an Indigenous Community” pubblicato sull’ Int. J. Environ. Res. Public Health nel 2017  mette in evidenza come l’incidenza della carie nei bambini sia correlata con le abitudini alimentari e anche con una corretta igiene delle famiglie. Non ci sono cibi miracolosi che ci dispensano dall’igiene e dalla cura dei nostri denti!

LE SIGILLATURE

Pubblicato il ottobre 12, 2017

Bambini Cure specifiche Prevenzione

Verso i 6 anni comincia la permuta dei denti ed erompono anche i primi molari permanenti. Non vanno a sostituire alcun dente da latte ma escono posteriormente ai molaretti decidui.

I molari permanenti sono particolarmente a rischio carie per vari motivi:

  • la loro posizione è difficile da raggiungere,
  • presentano dei solchi profondi e accentuati rispetto ai denti decidui,
  • la manualità dei bambini a questa età non risulta essere sempre efficace nel raggiungerli.

Le sigillature dei denti consistono nell’applicazione di una resina nel solco per rendere la superficie masticante più piatta e, di conseguenza, più facile da pulire. Il cibo tende a depositarsi di meno e si crea una barriera meccanica che impedisce ai batteri di raggiungere le zone più profonde del solco.

Queste prodotti rilasciano fluoro in modo localizzato proteggendo il dente dalla carie.

Le sigillature sono soggette ad usura e quindi vanno controllate periodicamente e, dove risultassero perse in modo parziale o totale, possono essere reintegrate per garantirne l’efficacia.

Le sigillature dei solchi sono delle procedure veloci che non richiedono l’utilizzo dell’anestesia perché assolutamente indolori, e vengono raccomandate dal Ministero della Salute.

Il miglior investimento per tutti, soprattutto per i più piccoli, è sempre la prevenzione.

PROTEGGI E RIVITALIZZA I TUOI DENTI

Pubblicato il novembre 15, 2014

Cure specifiche Igiene Prevenzione

Con il passare del tempo i denti possono indebolirsi a causa di cibi e bevande ad elevato contenuto di acidi, situazioni fisiologiche e patologiche o per il naturale processo di invecchiamento. Per questo è fondamentale proteggere i denti per fare in modo che si conservino sani per tutta la vita.

CHE PRODOTTO USARE?
RECALDENT CPP-ACP (fosfopeptide caseinico-calcio fosfato amorfo) è una molecola capace di trasportare ioni calcio e fosfato sulla superficie dei denti proteggendoli dagli attacchi degli acidi. Contribuisce inoltre, a stimolare il flusso salivare.

QUANDO USARE PRODOTTI CONTENENTI CCP-ACP?
• In caso di sensibilità dentale
• Dopo interventi professionali di sbiancamento dentale
• Durante trattamenti ortodontici
• In caso di secchezza delle fauci (patologica o dovuta a farmaci)
• In caso di elevato rischio di carie
• In caso di erosioni
• In caso di ipomineralizzazione dello smalto e fluorosi
• In caso di protesi su denti naturali

COME SI USA ?
Applicare circa un centimetro di prodotto sulle superfici dentali utilizzando un dito. Stendere la crema su tutta la bocca con la lingua e lasciarla agire (almeno 2 minuti ) senza deglutire. Maggiore è il tempo di permanenza all’interno del cavo orale, maggiori saranno i risultati. Una volta espulso l’eccesso di saliva, se non necessario, si può evitare di sciacquare la bocca, ogni residuo si dissolverà gradualmente da solo. non causa
problemi se ingerito.

DOVE POSSO TROVARE IL PRODOTTO?
Non è un prodotto da banco e può essere consigliato e consegnato solo dal medico dentista. In studio eseguiamo una prima seduta con l’igienista la quale successivamente spiegherà la durata e la frequenza dell’uso casalingo e si programmerà un successivo controllo per vedere l’esito del trattamento.

 

LA SENSIBILITA’ DENTINALE

Pubblicato il ottobre 7, 2014

Comunicazione Cure specifiche Prevenzione

CHE COS’E’ LA SENSIBILITA’ DENTINALE
La sensibilità dentale è un fenomeno molto comune che consiste in un dolore acuto e di breve durata che si manifesta in seguito a stimoli termici o chimici.
Questo avviene perché nel tempo, lo smalto può assottigliarsi e le gengive possono abbassarsi, andando ad esporre la dentina.
La dentina è la parte del dente formata da microtubuli contenenti le terminazioni nervose. Mangiare o bere cibi troppo caldi, freddi o dolci innesca una reazione delle terminazioni nervose con conseguente insorgenza di dolore.

CAUSE
Recessioni gengivali
Eccessiva pressione durante lo spazzolamento
Utilizzo di dentifrici troppo abrasivi
Denti scheggiati o fratturati
Bruxismo che può causare usura dello smalto
Consumo di bevande acide che possono provocare erosione dello smalto
Disturbi che causano reflusso dallo stomaco

PREVENZIONE E TRATTAMENTO
Usare una corretta tecnica di spazzolamento (verticale dalla gengiva verso il dente) abbinata a spazzolini con setole medio-morbide oppure usare uno spazzolino elettrico dotato di sensore di pressione.
Scegliere dentifrici con bassa abrasività pensati appositamente per problemi di sensibilità dentale.