Categoria: Salute

AIUTO, MIO FIGLIO NON SA SOFFIARSI IL NASO!

Pubblicato il 26 Agosto, 2020

Bambini Salute

Soffiarsi il naso sembra una banalità ma si tratta in realtà di un atto complesso. Se verso i due anni la maggior parte dei bambini impara a soffiarsi il naso, per una parte di essi risulta particolarmente difficile. Le cause sono molte, una su tutti la respirazione orale. Non essendoci il fisiologico passaggio di aria dal naso, le cavità nasali si indeboliscono, le mucose diventano meno toniche e meno mobili. È quindi necessario, prima di imparare a soffiare il naso, imparare a respirare correttamente.

Se il bambino respira già con il naso, basterà insegnargli il procedimento e allenarsi con costanza finché non diventerà un atto automatico.

Ecco quindi la parte difficile. Come facciamo ad insegnarglielo?

Il trucco è scomporre l’atto complesso in atti più semplici:

  1. Prendere una grande quantità di aria dalla bocca
  2. Trattenere l’aria gonfiando le guance (si può aiutarsi tappando la bocca con la mano)
  3. Far uscire piano piano l’aria dal naso, tenendo sempre la bocca tappata

Nell’ atto di soffiarsi il naso in realtà l’aria esce rapidamente. Ma in un primo momento accontentiamoci di allenare questa sequenza. Più la alleniamo e prima potrà gestire la velocità del flusso d’aria.

Se creiamo una ritualità il bambino vivrà con meno tensione questo momento e sarà tutto più facile. Bastano un paio di minuti, magari la sera prima di lavare i denti o mentre si fa la doccia. Se si riesce a ripeterlo 2,3 volte al giorno ancora meglio!

Quando questa sequenza è automatica allora si può lavorare sulla spinta: possiamo provare a spingere forte col naso imitando il toro infuriato (in questo modo le cartilagini alari si allargano e il flusso aereo può passare meglio) oppure cercare di spingere dei foglietti di carta sopra il tavolo usando solo l’aria che esce dal naso.

Ricordiamoci inoltre di lasciare che il bambino familiarizzi con il fazzoletto fin da piccolo. Se lo teniamo noi non potrà gestire il fastidio che questo atto provoca. Lasciamo che si arrangi e poi casomai ripetiamo noi il gesto, per togliere il resto del muco. D’altro canto, coordinare il soffio con la mano che tiene il fazzoletto non è facile, fino ai 3 anni non possiamo pretendere che il bimbo ci riesca e dunque teniamo noi il fazzoletto, successivamente invece potrà cominciare a farlo da solo.

Ovviamente questi vogliono essere solo dei piccoli consigli; se avete altri dubbi o se neanche con queste dritte il bambino riesce ad imparare da sé, non esitate a rivolgervi a noi, sapremo valutare la situazione e darvi ulteriori suggerimenti!

 

LA SIGARETTA ELETTRONICA E’ DAVVERO PIU’ SICURA?

Pubblicato il 22 Maggio, 2020

Prevenzione Salute

Le sigarette elettroniche sono dispositivi ideati per dare un’alternativa ai fumatori convenzionali. Il loro funzionamento consiste nello scaldare e portare ad evaporazione un liquido formato da varie sostanze tra cui glicole propilenico, glicerolo, aromi e, nella maggior parte dei casi, nicotina. Questo tipo di sigaretta si sta diffondendo molto tra i giovani in quanto ritenuta meno dannosa delle sigarette tradizionali.

Gli effetti dannosi del fumo sono ampiamente provati in letteratura scientifica mentre quelli relativi alle sigarette elettroniche necessitano di ulteriori approfondimenti essendo dispositivi introdotti in tempi recenti. Tuttavia, gli studi disponibili hanno individuato, nei liquidi utilizzati, componenti che preoccupano tra cui nicotina, diacetilene, benzene e metalli pesanti come nichel, stagno e piombo.

I dati che abbiamo attualmente ci dicono che chi utilizza sigarette elettroniche può manifestare problemi alla bocca come bruciore, irritazione, gusto ed alito cattivo. La sintomatologia è più lieve rispetto ai fumatori convenzionali ma più marcata rispetto ai non fumatori.

A livello di gola si possono manifestare tonsilliti, laringiti, prurito, sensazione di soffocamento, raucedine e necessità di schiarirsi la gola.

Sui tessuti di sostengono dei denti, i fumatori di sigarette elettroniche hanno una maggiore probabilità di manifestare problemi parodontali (piorrea) rispetto ai non fumatori.

I dati riportati in letteratura ci dicono, inoltre, che l’utilizzo di sigarette elettroniche potrebbe avere conseguenze anche sulla salute dentale. In particolare, gli aromi contenuti nei liquidi potrebbero aumentare il potere cariogeno di alcuni batteri ed alterare il colore dello smalto.

Per concludere possiamo affermare che gli effetti nocivi del fumo sono meno marcati se si utilizzano sigarette elettroniche. Tuttavia, anche in questi casi si possono manifestare danni che colpiscono tutti i tessuti del cavo orale, per questo il nostro consiglio è quello di eliminare il fumo in ogni sua forma.