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PRENDITI CURA DELLE GENGIVE, IL TUO CUORE RINGRAZIERA’!

Pubblicato il febbraio 13, 2018

Igiene Prevenzione Professionalità Senza categoria

E’ ormai noto come il corpo umano sia un insieme di organi che non possono essere presi in considerazione separatamente. Questo vale anche per denti e gengive.

A livello del cavo orale, uno dei problemi più comuni è la parodontite, conosciuta anche come piorrea. E’ una malattia multifattoriale, di origine batterica, che colpisce i tessuti che sostengono il dente tra cui osso e gengiva. Se non correttamente curata può avere effetti negativi sulla capacità masticatoria, sull’estetica e può portare alla perdita dei denti.

Da recenti dati riportati in letteratura, l’American Academy of Periodontology e la Federazione Europea di Parodontologia, hanno stabilito che esiste un legame tra la malattia parodontale e le malattie cardiovascolari.

Questo gruppo di patologie rappresenta la maggiore causa di morte nei paesi industrializzati. Nelle malattie cardiovascoalri rientrano: angina, infarto del miocardio, ischemie cerebrovascolari transitorie o permanenti (ictus).

L’interazione tra parodontite e problemi cardiovascolari si suppone avvenga attraverso due modalità:

  • quella DIRETTA che prevede il passaggio dei batteri dalle tasche parodontali, situate intorno ai denti, al circolo sanguigno e da qui a siti anche distanti dalla bocca;
  • quella INDIRETTA secondo cui, l’infiammazione causata dalla parodontite, farebbe produrre all’organismo delle molecole che, una volta entrate in circolo, possono favorire lo sviluppo di trombi nelle arterie.

E’ fondamentali sottolineare come la prevenzione ed il trattamento della parodontite possano influire positivamente sul benessere dell’individuo, con anche un miglioramento della salute cardiovascolare.

IL FUMO E LE SUE CONSEGUENZE

Pubblicato il gennaio 30, 2018

Prevenzione Senza categoria

Tutti noi sappiamo che il fumo nuoce alla salute della persona: all’apparato respiratorio, all’apparato cardio-vascolare, a quello riproduttivo…

Anche in bocca ci possono essere delle conseguenze.

Gli effetti immediatamente visibili nei fumatori sono: la formazione di macchie, alito cattivo e ingiallimento dei denti.

La riduzione dell’ossigeno presente nelle gengive permette ai batteri più aggressivi responsabili della parodontite (nota con il termine errato di piorrea) di sopravvivere. Gli effetti sono:  l’infiammazione delle gengive, il riassorbimento dell’osso e la perdita dei tessuti di sostegno dei denti, recessioni o tasche. La vasocostrizione (restringimento dei vasi sanguigni) dovuta al fumo diminuisce il sanguinamento delle gengive. Il paziente perde così il primo campanello di allarme di un’infiammazione.

Il tumore del cavo orale è la sesta neoplasia per incidenza a livello mondiale. Il fumo, o il tabacco da masticare, sono il principale fattore di rischio. Il loro effetto cancerogeno è aumentato dalla contemporanea assunzione di alcol.

Il fumo aumenta la possibilità di insuccesso di un intervento di implantologia e la comparsa della perimplantite (la piorrea degli impianti). Si stima che la possibilità di perdere un impianto dopo l’intervento o di andare incontro alla perimplantite sia tre volte maggiore in un fumatore rispetto a un soggetto privo di questo vizio.

La riduzione di ossigeno nel sangue dei pazienti fumatori altera i processi di guarigione nelle terapie odontoiatriche e di chirurgia orale. L’effetto è un maggiore comparsa di complicanze post operatorie.

Quindi cosa fare?

SMETTERE DI FUMARE!

LE FACCETTE DENTALI

Pubblicato il giugno 13, 2017

Cure specifiche Senza categoria

Le faccette nei settori frontali, come gli intarsi per quelli posteriori, sono diventate negli ultimi anni una possibilità in più per venire incontro alle esigenze estetiche. Sono entrambe metodiche che permettono di conservare gli elementi dentali e la loro vitalità.

 

COSA SONO LE FACCETTE?

Sono delle sottili lamine in ceramica (spesso non superiori a 0,3 mm) che si applicano sulla superficie dei denti anteriori per migliorarne l’estetica.

 

INDICAZIONI

Le faccette hanno lo scopo di migliorare i denti nella forma, posizione e colore. Le principali indicazioni sono:

  • denti fratturati
  • denti usurati da parafunzioni,
  • denti abrasi
  • denti con discromie
  • denti malformati
  • diastemi (spazi accentuati tra i denti)

 

VEDERE PRIMA DI COSTRUIRE

Essendo le faccette in ceramica estetica uno dei migliori presidi per donare un sorriso armonico ai pazienti è necessario prima di tutto eseguire una visita accurata. Il medico valuterà lo stato di salute di denti, gengive, ed eseguirà un attento esame della masticazione del paziente: la presenza di alcune parafunzioni come il bruxismo (stringere i denti tra di loro) possono essere dei fattori di rischio per il trattamento.

Una volta stabilita la salute del cavo orale il medico farà le adeguate valutazioni estetiche. Saranno prese delle impronte per poter realizzare dei modelli in gesso della bocca per studiare al meglio le possibili soluzioni. Verranno anche eseguite alcune foto del caso clinico.

Il paziente ha la possibilità di vedere prima il risultato del trattamento tramite una ceratura diagnostica che mostra sul modello in gesso il risultato prefissato. Inoltre, grazie alla tecnica mock up, è possibile creare direttamente nella bocca del paziente la forma dei denti definitivi. Verranno costruiti sopra ai denti esistenti con una resina composita per mezzo di una mascherina individuale creata in laboratorio. La tecnica mock up è molto utile ed apprezzata sia dal paziente che dal clinico. Permette di valutare in bocca ciò che si potrà ottenere e consente di considerare alcune modifiche. Inoltre il composito è “attaccato” provvisoriamente al dente e di facile rimozione. Spesso il paziente rimane con il dente ricostruito fino a casa per mostrare ai propri cari il risultato possibile prima di togliere tranquillamente da solo la resina.

IL DENTE RIMANE INTEGRO?

Una volta stabilito prima il risultato che si vuole ottenere si procede alla limatura minima e superficiale della parte anteriore del dente per permettere la correzione di alcune situazioni di disparallelismo. Si esegue un’accurata impronta per consentire al tecnico di poter creare le faccette individuali adeguate al singolo caso. In alcune situazioni la limatura della superficie anteriore del dente non è neppure necessaria e comunque risulta sempre molto ridotta. L’obbiettivo è di avere un minimo dispendio biologico e di mantenere gran parte del dente integro. Si evita la limatura di tutto l’elemento in passato sempre necessaria per ricoprire il dente con una corona (capsula).

 

COME FANNO A RIMANERE ATTACCATE?

La realizzazione delle faccette è oggi possibile grazie ai cementi compositi. Questi innovativi cementi permettono un’intima adesione tra la ceramica trattata della faccetta e la dentina o lo smalto del dente. Prima di eseguire la cementazione il medico si accerta della piena soddisfazione del paziente. Verrà mostrato come le faccette si adattano alla sua bocca e come appare il sorriso. Verranno provate differenti paste di prova che simulano il colore dei differenti cementi utilizzabili per scegliere il più adeguato. Ciò è importante per permettere un controllo anche dei minimi particolari.

 

CI SONO PARTICOLARI PRECAUZIONI DA SEGUIRE?

Le faccette sono più resistenti di un’otturazione marginale di un incisivo però anch’esse, come i denti naturali, possono scheggiarsi. Necessaria è perciò un’attenta valutazione della chiusura della bocca o della presenza di parafunzioni come il bruxismo (che può essere corretta con un bite). Il paziente deve avere l’adeguata cura per il lavoro svolto evitando di addentare cibi troppo duri o alcune abitudini scorrette come masticarsi le unghie o le penne.

Come sempre in bocca molto importante è un’adeguata pulizia che non necessita di nulla di particolare se non l’uso corretto e quotidiano di spazzolino e filo interdentale per evitare il crearsi di carie nella porzione di dente naturale restante o di colorazioni che possono negli anni rovinare il risultato ottenuto. Importante è rimuovere la placca a livello gengivale per evitare una recessione che danneggia l’estetica.

Le faccette forniscono al medico un’arma in più per ottenere adeguati risultati estetici con una metodica poco invasiva. Non necessitano di particolari accorgimenti nel mantenimento, se non ciò che si dovrebbe fare normalmente anche per i denti naturali.

Amalgama d’argento.

Pubblicato il febbraio 22, 2017

Cure specifiche Professionalità Senza categoria

 

Gentili pazienti,

mi sento in dovere di scrivervi in prima persona riguardo un argomento di carattere scientifico che con una certa regolarità viene proposto in qualche trasmissione televisiva o in qualche rivista non del settore: le otturazioni in amalgama d’argento (quelle grigie, in “piombo” come si diceva una volta, per intenderci). Per questo vi chiedo due minuti del vostro tempo per leggere questo post.

Mi riferisco in particolar modo ad un servizio della trasmissione “Le Iene” che a dicembre ha sollevato nuovamente la questione.

Mi sento, come scrivevo, in dovere di darvi alcuni chiarimenti perché vorrei mettere a vostra disposizione le conoscenze che noi oggi abbiamo e le scelte che da clinico sono portato a fare.

L’amalgama è da tempo un materiale molto contestato in quanto contiene, anche nelle formulazioni più recenti, mercurio, elemento chimico di cui si sa da tempo la neurotossicità.

In letteratura si sono eseguiti molti studi in merito e fino ad oggi nessuno ha mai dimostrato la tossicità delle otturazioni in amalgama e per questo attualmente non esiste alcuna norma che ne vieti l’utilizzo ma solo alcune limitazioni su donne in gravidanza o allattamento, bambini sotto i 6 anni e pazienti con patologie renali gravi.

I momenti in cui si hanno le maggiori emissioni di mercurio sono in fase di esecuzione o di rimozione dell’otturazione.

Nella mia professione ho il dovere di eseguire ciò che la scienza oggi ci dice e di tutelare su quelle basi di conoscenza la salute dei miei pazienti. Ho anche il dovere, come odontoiatra e anche come uomo, di pormi dei dubbi e di cercare le risposte che però non devono in alcun modo essere influenzate da sentimenti personali o visioni personali che non hanno nulla a che fare con dimostrazioni scientifiche.

Per questo in studio, sin dal primo giorno, abbiamo deciso di non eseguire mai su nessuno otturazioni in amalgama, materiale da noi completamente bandito, e di eseguire le rimozioni necessarie secondo le norme di legge, con la presenza di un filtro raccoglitore di amalgama nella pompa di aspirazione e lo smaltimento apposito del materiale con una ditta che si occupa dei rifiuti speciali.

Quando un paziente mi chiede un parere sulle sue otturazioni “grigie” riceve da me le risposte su quanto oggi è dato sapere e i dubbi che ancora ci sono ma non riceverà mai l’indicazione alla rimozione perché nulla oggi di scientifico mi porta a dover consigliare ciò.

Alcuni colleghi lo fanno e aggiungono anche l’assunzione di farmaci omeopatici (farmaci che in America devono riportare sulla confezione la scritta che non è mai stata provato che facciano del bene) in base a protocolli che di scientifico non hanno nulla. La linea tra eccesso di zelo e truffa a vantaggio delle proprie tasche è molto sottile.

I casi proposti nel servizio de “Le Iene” in cui alla rimozione delle otturazioni si avevano benefici sia di sintomatologia sia riscontrabili strumentalmente su pazienti con Sclerosi Multipla sono molto interessanti ed andrebbero studiati più a fondo, andrebbe compreso perché su di loro le otturazioni in amalgama hanno avuto questo effetto e perché su milioni di persone no. Il bello della scienza è proprio la possibilità di avere un metodo che nei secoli si è dimostrato valido e che non preclude mai la possibilità di nuove conoscenze, ma anzi dovrebbe incentivarle. Per cui anch’io come voi desidero che siano eseguiti studi ulteriori perché nulla di più bello esiste che poter aiutare persone con patologie anche gravi, il bello della medicina è proprio questo.

La posizione di ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e del governo italiano a difesa della amalgama in Commissione Ambiente del Parlamento Europeo che vorrebbe eliminare tutto ciò che contiene mercurio, amalgama compresa, non ha per nulla il mio appoggio. Trovo sia una posizione volta a tutelare i dentisti più anziani che sono i maggiori utilizzatori di amalgama e le strutture pubbliche dove ancora viene usata per il suo basso costo in rapporto alle otturazioni in composito.

In un mondo dove le tecniche adesive ci permettono risultati sempre migliori con compositi e ceramiche, dove un farmaco per l’Alzheimer ha stimolato le cellule staminali nella polpa dentale dei topi a rigenerare la dentina, uno dei tessuti del dente, un piccolo viaggio in quello che potrebbe essere il futuro,  trovo che l’Italia stia sostenendo una posizione anacronistica.

Un bravo collega dice sempre ai pazienti che gli chiedono del mercurio nelle otturazioni in amalgama di non mangiare più pesce perché è la fonte principale di mercurio. Ha ragione ma trovo che sia un atteggiamento troppo volto a sminuire dubbi legittimi che però non devono generare sentenze affrettate o terapie non legittimate da studi validi.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro in un discorso complesso.

Colgo l’occasione per porre a tutti voi cordiali saluti.

 

Jacopo Pellegrini

L’IPNOSI PER SUPERARE LA PAURA SENZA FARMACI

Pubblicato il marzo 9, 2015

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 Cos’é l’ipnosi in medicina?

“Uno stato fisiologico di rilassamento in cui la persona è presente a quello che succede, ma avverte un certo disinteresse e distacco.”

L’ipnosi è un metodo scientifico usato in medicina in maniera sempre più diffusa, anche per interventi di una certa entità.
Si riesce in questo modo ad evitare l’utilizzo di farmaci o a diminuirne l’assunzione.

Gli effetti dell’ipnosi sono:
• un accresciuto senso di rilassamento e calma,
• analgesia, cioè una diminuita percezione del dolore,
• maggiore capacità di indurre effetti fisiologici.

Cosa non è l’ipnosi?

Nell’immaginario comune l’ipnosi viene considerata come uno stato in cui il soggetto è in balia di un’altra persona che riesce a farle fare ciò che vuole. Questa idea ci è data dalla televisione e da alcuni film ma nella realtà l’ipnosi non è nulla di questo.
La persona sottoposta non dorme, né è in balia della volontà di un altro.
Questa erronea visione di una terapia utile nella pratica clinica crea dei pregiudizi nei pazienti che così rischiano di rifiutare un trattamento non farmacologico che potrebbe essere utile per il superamento degli stati d’ansia.

Ipnosi dal dentista?

Alcuni pazienti soffrono di paura del dentista, indotta spesso da situazioni spiacevoli avvenute in giovane età. Questi pazienti, definiti odontofobici, trascurano lo stato della propria bocca trovandosi così in situazioni ancora più difficili da risolvere cosa che aumenta il loro stato d’ansia.
Lo Studio Dentistico Dott. Jacopo Pellegrini è lieto di poter offrire ai propri pazienti un metodo naturale con cui superare la paura del dentista.
Per questo ha unito al proprio team il Dott. Leonardo Stiz, psicologo e psicoterapeuta, che nel corso della sua carriera ha seguito numerosi corsi in materia applicando l’ipnosi con successo nella pratica clinica del suo studio, superando stati d’ansia anche molto più gravi di quelli causati dalla visita del dentista.

La possibilità di accedere a questa tecnica di rilassamento permette di ottenere:
• un rilassamento muscolare del paziente,
• una diminuzione dell’ansia associata a particolari situazioni od eventi,
• un cambiamento delle emozioni legate ad alcuni eventi.

 UN’ OCCASIONE DA NON PERDERE PER VIVERE MEGLIO L’ANSIA DA DENTISTA.